- What's dry-ice?
Leggi...
Dry ice is solid carbon dioxide (CO2).
Originally a brand, has now become the most common way of referring to carbon dioxide in its solid or frozen state.
The CO2 is a colorless, tasteless, odorless gas that occurs naturally in our atmosphere. Has a temperature of -78.5 ° C. At atmospheric pressure evaporates into the air.
It is called "dry ice" because it contains water. For cleaning purposes, dry ice is most commonly used in the form of granules of 3 mm in diameter, called pellets.
Carbon dioxide is a non-poisonous, liquefied gas which is both inexpensive and easily stored at work sites. Of equal importance, it is non-conductive and non-flammable.
- Dry Ice Manufacture
Leggi...
In Dry Ice blasting, there are several methods used to manufacture the Dry Ice blasting media. One technique is to shave dry ice granules from solid Dry Ice block at the blasting machine. This generally produces sugar-crystal sized Dry Ice granules, which must be used quickly due to fast sublimation (due to their high surface area-to volume ratio).
Another technique is to manufacture hard pellets of Dry Ice in a pelletizer then immediately blast with the pellets of store the pellets in an insulated container until the pellets are required. These pellets are generally on the order of 2-3 mm. in diameter, and 2,5-10 mm. in length.
In this method, Dry Ice is manufactured by flashing pressurized liquid CO2 into snow, followed by compression of the snow into solid form. The snow is either directly nuggetized into pellets (mechanical compression) or is extruded into solid pellet form through a die under hydraulic pressure. The latter process allows for more efficient conversion from the liquid phase to the solid phase. Generally, it is desirable to have pellets which are well compacted, to minimize entrapment of gaseous CO2 and/or air which may affect product quality.
- Dry ice is a food product?
Leggi...
Yes, it is composed solely of carbon dioxide which is also used to make the bubbles in soft drinks or mineral water.
But be careful not to swallow it under its solid form, it burns.
- How can dry ice be stored?
Leggi...
As dry ice has a temperature of -78.5 ° C, put it in the freezer will not help.
Dry ice should be stored and transported in well isolated boxes. Containers of good quality will limit the evaporation of the pellets at a low daily percentage.
Depending on the climate and the thickness of your container, typical dry ice sublimation is approximately 2 to 10% per day.
- What is dry ice blasting?
Leggi...
The dry ice blasting is a process similar to sand blasting, to cleaning with abrasive where the dry ice is accelerated in a stream of pressurized air (or other inert gas) in order to impact and clean a surface.
The particles are accelerated by the compressed air, usually in the range of 5-7 bar.
The advantage of using solid CO2 or dry ice pellets as a material for the blasting is twofold.
First, the very low temperature of dry ice pellets due to the thermal shock freezing and resulting contraction reduces the adherence of the contaminant from the base material. Secondly, the dry ice pellets vaporize to carbon dioxide, which means it remains to be disposed of only the original contaminant. This evaporation of natural pellets of dry ice is a major advantage of the method of cleaning with dry ice.
Today most of the applications is able to use the air industrial standard.
There are also equipment for cleaning with dry ice that allow to work at very high pressures.
- Come il blocco di ghiaccio secco si trasforma in granuli da sabbiatura?
Leggi...
Quando si tira il grilletto del Microblast, un meccanismo prende il ghiaccio e lo spinge nel granulatore che produce granuli simili ai cristalli ruvidi di zucchero, grandi circa 10 millimetri. Poiché il granulatore funziona solo quando il grilletto è tirato, si possono produrre tanti granuli quanti ne occorrono. Qualsiasi blocco rimasto dal lavoro precedente può essere conservato fino al lavoro successivo.
Il tasso di sublimazione varia dal 2% al 10% al giorno a seconda delle condizioni di conservazione.
Un blocco intero, conservato in modo appropriato, può essere usato ancora alcuni giorni dopo nonostante la normale perdita causata dalla sublimazione.
- Il blocco di ghiaccio secco ha dei vantaggi sui pellets?
Leggi...
Sì. Forse il vantaggio più importante del blocco di ghiaccio secco è il consumo.
Il blocco ha molti altri vantaggi importanti sui pellets. É più facile da trasportare perché i pellets tendono a diventare compatti durante il trasporto trasformandosi in un blocco.
Il blocco è più facile da comprare e ha un costo più basso dei pellets. Il blocco di ghiaccio secco ha anche una durata più lunga.
I pellets hanno un tasso più alto di superficie – massa che li rende più igroscopici, cioè attraggono l’acqua.
Nella conservazione, i pellets diventano blocchi rendendosi inutilizzabili. Inoltre l’alto tasso di superficie – massa fa sì che i pellets sublimino più velocemente rispetto al blocco.
- C’è differenza di efficacia di pulizia tra pellets e granuli?
Leggi...
In circa il 75% delle applicazioni, gli utenti non scelgono la forma del ghiaccio secco basandosi sull’efficacia della pulizia perché c’è pochissima o nessuna differenza. Nei casi rimasti, i pellets lavorano meglio in alcune applicazioni mentre i granuli meglio in altre.
Generalmente parlando, i pellets sono più efficaci con i contaminanti spessi e difficili da rimuovere perché la massa maggiore dietro ogni particella attraversa tutto il contaminante al fine di staccarlo. Poiché i granuli sono più piccoli dei pellets, producono un numero significativamente maggiore di impatti superficiali e sono quindi migliori per rimuovere la vernice. Inoltre, sono migliori per pulire i disegni intricati o piccole aperture come i microfori nelle casse d’anima.
- Alcuni pellets di ghiaccio secco sono migliori degli altri?
Leggi...
I pellets di ghiaccio secco variano in uniformità di misura e in durezza. Tutto dipende dal processo di pellettizzazione.
- Perché l’uniformità dei pellets è importante?
Leggi...
É importante nell’assicurare la ripetitività dell’opera della pulizia.
Ci sono molte applicazioni in cui i pellets di una certa misura e di una certa densità garantiscono un risultato ottimale. Occorre stabilire la misura e la densità adatte ad una particolare applicazione.
- Da dove ha avuto origine la tecnologia?
Leggi...
É stata inventata alla Lockheed negli anni ’70 quando un ingegnere specializzato in verniciatura, Calvin Fong, stava tentando diversi metodi per togliere la vernice dagli aerei.
La tecnologia non era commercialmente disponibile fincé la Alpheus non ne comprò la licenza e il brevetto dalla Lockheed e non lo introdusse sul mercato nel 1987. Da allora ci sono stati molti progressi tecnologici in questo campo.
- Quale attrezzatura avrò bisogno per la mia applicazione di pulizia?
Leggi...
Le sole altre cose necessarie a far funzionare il vostro sistema di pulizia con ghiaccio secco sono:
* una macchina mobile per il blasting (Microblast);
* una fornitura adeguata di aria compressa essiccata;
* un contenitore di pellets di ghiaccio secco.
- Dove posso trovare i pellets di ghiaccio secco, i pezzetti e/o i blocchi?
Leggi...
Noi siamo anche produttori di ghiaccio secco. Contattateci liberamente per avere quotazioni e per richiedere qualsiasi tipo di informazione in merito.
- Perché dovrei usare il dry ice blasting invece di un metodo di pulizia tradizionale?
Leggi...
La maggioranza dei metodi di pulizia tradizionali lasciano rifiuti secondari.
Il ghiaccio secco sublima (vaporizza) all’impatto con la superficie. Tutto ciò che resta è il contaminante che state togliendo. Inoltre, poiché il ghiaccio secco vaporizza all'impatto, il processo può essere usato per pulire cavità difficili dove i tipici metodi di rimozione tradizionali resterebbero intrappolati.
- Come funziona il processo?
Leggi...
Diversamente dagli altri mezzi di pulizia, il ghiaccio secco ha una temperatura di –78,5° C.
A causa della differenza di temperatura tra le particelle di ghiaccio secco e la superficie da trattare, lo shock termico avviene durante il processo di dry ice blasting. Questo causa la rottura del legame tra i due diversi materiali.
- Come rimuove i contaminanti il dry ice blasting?
Leggi...
Quando si rimuove un contaminante friabile come la vernice, il processo crea un’onda di tensione e compressione tra il rivestimento ed il substrato. Quest’onda ha abbastanza energia da superare la forza del legame e letteralmente far scoppiar via il rivestimento dall'interno all’esterno.
Quando si rimuove un rivestimento malleabile o viscoso come l’olio, il grasso, o la cera, l’azione pulente è un processo di lavaggio simile all’acqua ad alta pressione: quando i granuli colpiscono, comprimono e spingono creando un flusso di neve ad alta velocità che fa alzare il rivestimento.
- Cosa accade al contaminante?
Leggi...
In genere si pensa che anche il contaminante scompaia, ma non è così. Tutte le pulizie comportano la sistemazione delle sporcizie. Quando si pulisce il pavimento, la sporcizia viene trasferita dal pavimento allo straccio e poi nell’acqua del secchio. Con il ghiaccio secco, la sporcizia si sposta da una zona indesiderata ad un’altra dove si può meglio sistemare. I contaminanti possono essere asciutti, bagnati, duri o morbidi. I contaminanti asciutti si romperanno in piccole schegge e possono essere spazzati o aspirati. Se le particelle sono abbastanza grandi, non si polverizzano. Se il contaminante è viscoso, come grasso o olio, il flusso lo muoverà o spingerà via il liquido come un flusso d’acqua ad alta pressione farebbe, con eccezione che la superficie dove si trovava il contaminante sarà asciutta e pulita. Per evitare nuovi depositi, l’operatore dovrebbe lavorare in maniera metodica, dall’alto in basso. Se il contaminante è secco, generalmente cade per terra e viene spazzato o aspirato durante la manutenzione ordinaria.
- Cosa succede al ghiaccio secco all'impatto con la superficie?
Leggi...
Sublima e ritorna all’atmosfera come CO2 gassosa, che è un elemento naturale che rappresenta meno dell’1% della nostra atmosfera.
- Il dry ice blasting danneggia il substrato?
Leggi...
Il processo di dry ice blasting non danneggerà il substrato.
La dimensione dei pellets di ghiaccio secco e la loro velocità possono essere ottimizzati per rimuovere il contaminante per essere non abrasivi per il substrato. Il processo può pulire cromo delicato od attrezzi placcati di nickel, alluminio morbido o leghe di ottone, cavi d’isolamento, e anche pannelli di circuito senza causare danni.
La maggior parte delle applicazioni che utilizzano CO2 lavorano su attrezzature di produzione, e non si è mai rilevato alcun danno. Abbiamo anche successo con substrati piùugra teneri come plastiche, cavetteria, rame e tessuti, ma questi devono essere esaminati su basi individuali.
- Si può usare il dry ice blasting per pulire attrezzi caldi in funzione?
Leggi...
Sí, anzi può pulire da tre a cinque volte più in fretta a caldo che a freddo.
La maggior parte dei contaminanti ha un legame adesivo più debole a caldo. Inoltre, poiché il ghiaccio secco sublima all’impatto, l’intrappolamento del mezzo da sabbiatura non costituisce un problema. L’intrappolamento dei granelli è un motivo importante per il quale chi pulisce con la sabbia, i gusci o altri mezzi non può eseguire la pulizia online.
- Il dry ice blasting raffredda il substrato?
Leggi...
Sí, ma generalmente non tanto quanto si pensa. Il grado di raffreddamento dipende da 3 fattori principali: la massa della superficie, il tempo della pausa e il consumo del ghiaccio secco. In genere, uno stampo per i pneumatici può iniziare a 180° C e calare a 170° C durante la pulizia. In uno stampo molto sottile, il calo potrebbe essere maggiore. Comunque il raffreddamento non è un problema da considerare perché raramente può influenzare l’opera di pulizia.
- La caduta di temperatura danneggerà lo stampo caldo?
Leggi...
É improbabile, ma dipende dalla massa dell’oggetto che si colpisce. Gli stampi pesanti, per esempio, non saranno danneggiati in alcun modo poiché la caduta in temperatura è insignificante quando paragonata alla massa dello stampo.
La variazione di temperatura della superficie da pulire è minima e il corrispondente stress tensile sarà comunque inferiore al punto che la maggior parte degli stampi incontrerà durante il normale trattamento di riscaldamento.
Con substrati sottili dove le tolleranze sono critiche, alcune prove potrebbero essere necessarie per determinare se la caduta di temperatura alteri strutturalmente la superficie.
In generale il dry ice blasting pulisce più in fretta quando il materiale base è molto caldo (shock termico più alto).
- Il processo creerà condensa?
Leggi...
Di nuovo dipende dalla massa dell’oggetto da pulire, dal consumo del ghiaccio secco e dal tempo della pausa.
La condensa si crea quando la temperatura del substrato scende al di sotto del punto di condensazione. Il punto di condensazione varia con il clima e le condizioni climatiche giornaliere. Quando si puliscono substrati caldi, la condensa appare raramente perché la temperatura della superficie si fermerà sopra al punto di condensazione. La condensazione non è un problema nell’80% dei casi. Quando lo è, può essere risolto abbastanza facilmente.
Uno dei metodi è introdurre l’aria riscaldata nel flusso da sabbiatura che elimina di solito la condensazione. Esiste un metodo brevettato possibile soltanto con il sistema bitubo. Un altro metodo è il coltello di aria calda che è altrettanto efficace.
- Quanta aria servirà?
Leggi...
Un sistema di pulizia con ghiaccio secco tipico opera a 6 bar con 4,2 m3/min, in ogni caso le vostre necessità dipenderanno dal tipo di applicazione. Ugelli a basso flusso sono disponibili, che necessitano soltanto di 2,5 m3/min a 6 bar.
- Che pressioni di blasting sono possibili?
Leggi...
Tutte le configurazioni standard di pistola sono impostate a 13 bar, che è ben sopra i 5-7 bar utilizzati nella vasta maggioranza di applicazioni, tuttavia le pressioni più alte possono essere utilizzate quando necessario.
- Quanto sono trasportabili le macchine per il dry ice blasting?
Leggi...
Una persona può facilmente spostare una macchina senza l’ausilio di nessuna particolare attrezzatura Le nostre unità sono leggere, dotate di ruote e possono essere sollevate da una persona o due.
- É sicuro usare il dry ice blasting in esterno?
Leggi...
Sí. Il ghiaccio secco di CO2 è sicuro da usare in applicazioni esterne di blasting.
- Quanto ghiaccio secco devo aspettarmi di usare?
Leggi...
Il quantitativo di ghiaccio secco necessario per pulire efficacemente può variare enormemente col sistema di dry ice blasting che si utilizza e cosa si deve pulire. Il consumo medio del ghiaccio è approssimativamente di 1 kg/min.
- Posso io modificare il tasso di consumo del ghiaccio secco?
Leggi...
Sí, puoi modificare il tasso al pannello di controllo.
- Necessiterò di un postrefrigeratore?
Leggi...
Il postrefrigeratore può essere utilizzato se siete un addetto alle pulizie come terzista od un contrattista di ristorazione che usa un moto-compressore portatile diesel come fonte d’aria. Un postrefrigeratore fornisce l’assicurazione che i nostri dry ice blaster non sparino nessun’umidità dal moto-compressore diesel in uso. Questo primariamente dipendente dai livelli di umidità.
Il nostro agente di vendita sarà in grado di valutare le vostre necessità e raccomandarvi la configurazione di sistema più adeguata ad assicurare che la vostra produttività sia massimizzata con un lancio di ghiaccio secco senza umidità dal vostro sistema di blasting.
- Necessiterò di un essiccatore per l’aria?
Leggi...
L’attrezzatura è progettata per operare con aria pulita e secca, che molti impianti sono in grado di fornire, così un essiccatore per l’aria aggiuntivo è generalmente necessario soltanto in circostanze eccezionali. Bisognerebbe comunque, sempre spurgare le linee d’aria compressa prima di agganciarle all’unità per il dry ice blasting. Questo eliminerà l’acqua e il sedimento che possono essere presenti e che evita a queste impurità di entrare nell’ attrezzatura.
- Quanta manutenzione è richiesta per mantenere il mio sistema?
Leggi...
Molto poca. I sistemi di dry ice blasting sono progettati per procurare anni di utilizzo senza problemi con una manutenzione minima. Bisogna solo preoccuparsi di mantenere l’olio all’interno del lubrificatore, controllare periodicamente i filtri ed esaminare i tubi per rotture e abrasioni.
- É giusto effettuare il blasting in un’area chiusa?
Leggi...
Sí, ma con la giusta ventilazione. Poiché la CO2 è più pesante dell’aria del 40%, la disposizione delle uscite d’aria a livello della terra o vicino è raccomandabile quando la sabbiatura viene effettuata in un luogo chiuso.
In un ambiente aperto, la ventilazione esistente è sufficiente per evitare l’accumulo di CO2. Anche se la CO2 è non-velenosa, sostituisce l’ossigeno nell’atmosfera.
Quando si lavora in una piccola area circoscritta si raccomanda di utilizzare un rivelatore di CO2, che entra in funzione quando le concentrazioni eccedono i 3.000 ppm (allarme acustico, spegnimento apparecchiatura, etc.).
- Quali sono i principali problemi di sicurezza durante il dry ice blasting?
Leggi...
Un problema si sicurezza è quello di proteggere i lavoratori dalle parti mobili. La nostra attrezzatura è progettata in modo che i lavoratori non abbiano accesso alle parti mobili senza spegnere il sistema.
Un’altra questione è la temperatura del ghiaccio secco. A –78,5° C, raccomandiamo di indossare guanti venendo in contatto con il ghiaccio secco.
L’operatore dovrebbe indossare protezioni acustiche, abbigliamento protettivo, guanti e occhiali protettivi; inoltre dovrebbe essere consapevole degli effetti della CO2 sul corpo umano.
- Quanto è rumoroso il sistema?
Leggi...
Il rumore è risultato del volume e della velocità dell’aria. Dentro l’ugello, l’aria stazionaria viene tagliata dall’alta velocità causando turbolenze che creano rumore. Il livello può variare da 85 a 130 dB.
Effettuare blasting più silenzioso a 6 bar è possibile quando si utilizzano ugelli che riducono il rumore, però anche la velocità di pulizia sarà rallentata. Con protezioni acustiche adeguate un operatore può lavorare con questo sistema tutto il giorno.
- Che differenza c’è tra un sistema monotubo ed uno bitubo?
Leggi...
Con un sistema di blasting a doppio tubo, il ghiaccio secco viaggia in un tubo e l’aria ad alta pressione in un altro. Non sono mescolati fino all’istante in cui escono dall’ugello.
I sistemi di blasting monotubo mescolano l'aria ad alta pressione e il ghiaccio secco dal momento in cui questo lascia la macchina. Il vantaggio fondamentale del sistema bitubo è il consumo ridotto del ghiaccio secco. Al contrario, i sistemi monotubo possono a volte essere la scelta migliore quando si necessita di utilizzare ugelli particolari.
- Cosa c’è di differente dal funzionamento della sabbiatura?
Leggi...
La sabbiatura tradizionale è simile all’uso di un piccone mentre la sabbiatura con ghiaccio secco assomiglia all’uso di una spatola. La sabbia taglia o cesella il contaminante ma il ghiaccio secco lo solleva e lo stacca.
- Quali sono le applicazioni di pulizia migliori per la CO2?
Leggi...
La gamma di applicazioni di pulizia per la CO2 è notevole ed è facilmente dimostrata in una campionatura delle nostre applicazioni.
La CO2 si distingue nella pulizia di attrezzature di produzione in linea, perché elimina il bisogno di mascheramento, raffreddamento e disassemblaggio. Gli utenti minimizzano il periodo di inattività, che massimizza l’efficienza produttiva. Abbiamo raggiunto straordinari risultati nella pulizia di attrezzature di produzione per fonderie (pulizia di stampi di gomma e plastica, stampi a iniezione, a estrusione, per fusione e casse d’anima) induttori alimentari, editoria e nell’industria dei semiconduttori. Il dry ice blasting è anche largamente utilizzato nell’industria nucleare per la decontaminazione e nella rimozione dell’amianto.
Si possono anche rimuovere graffiti, restaurare facciate di edifici storici rimuovendone la fuliggine e rimuovere i depositi di carbone dopo gli incendi.
Inoltre i vantaggi della pulizia in loco e l’evaporazione del mezzo di blasting rendono la pulizia con ghiaccio secco molto efficacie anche nell’industria dell’automobile e aerospaziale:
* rimozione residui di saldatura da robots;
* pulizia stampi pneumatici;
* ricondizionamento blocchi motore;
* pulizia parti motore.
In qualsiasi momento il volume dei rifiuti o i rischi per la salute sono un problema, la praticabilità della CO2 dovrebbe essere esaminata. Poiché la CO2 scompare all’impatto, non crea rifiuti aggiuntivi. I progetti in concorrenza come il blasting granulare o i solventi spesso presentano problemi di smaltimento o rischi per la salute.
- Come si paragona il dry ice blasting agli altri metodi?
Leggi...
I vantaggi del dry ice blasting paragonati agli altri metodi di blasting con sabbia o graniglia sono:
Risparmio di tempo:
* pulizia nell’ambiente di produzione;
* nessuna necessità di smontare i macchinari di produzione;
* breve o nessun fermo macchina;
* veloce metodo di pulizia.
Potente ma meno aggressivo:
* lascia intatto il materiale base;
* adatto nell’industria alimentare;
* i pellets non conducono elettricità.
Amico dell’ambiente:
* non genera rifiuti addizionali;
* non sono necessarie né decontaminazione né smaltimento del mezzo di blasting.
- Come viene usata la sabbiatura con ghiaccio secco nelle fonderie?
Leggi...
Il sistema della sabbiatura con il ghiaccio secco è usato nelle fonderie di tutto il mondo per pulire casse d’anima e stampi permanenti.
La sabbiatura con ghiaccio secco non solo aumenta la produttività riducendo i tempi di chiusura, ma elimina anche danni agli stampi, mantenendo la tolleranza critica e prolungando la durata delle attrezzature costose. Non è necessario essere un gigante industriale per godere dei benefici di costo della CO2. Ci sono un grande numero di piccole e medie fonderie negli Stati Uniti e all’estero che usano i macchinari Microblast per effettuare la pulizia online.
- Quali sono le applicazioni di successo agli stampi di gomma?
Leggi...
Teoricamente ogni produttore importante di pneumatici usa il sistema della sabbiatura con la CO2 per pulire gli stampi.
La pulizia con ghiaccio secco è anche utile per pulire stampi di gomma delle guarnizioni, o-ring, scarpe e molti altri prodotti.
- Che tipo di applicazioni non è adatto alla pulizia con ghiaccio secco?
Leggi...
Ci sono tre categorie di applicazioni dove la pulizia con ghiaccio secco non è la tecnica adatta:
* il materiale base è troppo morbido e può essere danneggiato dall’alto impatto dei pellets. Esempi sono il legno tenero e alcune plastiche espanse;
* spessi rivestimenti di materiale molto duro che hanno un forte legame con lo strato sottostante. Esempi sono smalto cotto su acciaio di colata, prima mano di vernice in parti di automobile;
* sontaminanti molli, come olio, tendono a spargersi e possono necessitare di procedure particolari o di un sistema di raccolta.
- Può la CO2 essere usata per rimuovere la vernice?
Leggi...
Sí, ma l’effetto pulente dipende da molti fattori come ad esempio il profilo superficiale del substrato, lo spessore del rivestimento, la forza adesiva del rivestimento e la forza coesiva del rivestimento (generalmente è una questione di età).
Il grado di rimozione della vernice può variare molto, da 300 piedi quadrati all’ora fino ad 1 piede quadrato all’ora.
Generalmente parlando, se si tratta di contaminazione, di sostanze tossiche, di residui o di danni al substrato, la sabbiatura con il ghiaccio secco deve essere considerata come un’opzione di pulizia. Altrimenti la sabbiatura con graniglie è un metodo più efficace per rimuovere la vernice.
- Può la CO2 rimuovere grassi, oli o residui di saldatura?
Leggi...
Un approccio metodico simile a quello usato per pulire il passo carraio con getti d’acqua. Iniziare ad un’estremità e spingere il grasso verso l’altra estremità dove viene aspirato o asciugato per la sistemazione. Alcuni clienti usano un contenitore di carta o di plastica per prendere il contaminante bagnato mentre viene rimosso dal substrato. Il ghiaccio secco non dissolve l’olio e non lo fa sparire quindi bisogna avere un metodo accettabile per sistemarlo.
- Può la CO2 rimuovere la ruggine?
Leggi...
Tende a rimuovere ossidazione e sali poco aderenti, ma non rimuove ossidazioni molto aderenti.
Non si otterrà certo un effetto di metallo bianco. Per fare ciò bisogna rimuovere il metallo superficiale, cosa che non fa il processo della sabbiatura con il ghiaccio secco. Certamente in molte applicazioni, questo è un maggior vantaggio in quanto mantiene l'integrità superficiale del substrato.
- Può la CO2 pulire il vetro?
Leggi...
Può ma è necessario effettuare qualche test per evitare la rottura del vetro. Ci sono aziende che usano la tecnologia per pulire i monitor di vetro prima di applicare un rivestimento antiabbagliante. Ci sono altri clienti che la usano nella manutenzione generale per pulire oli e grassi dai quadranti di vetro sui pannelli di controllo. Per pulire il vetro è importante ricordare che una certa energia d’impatto è necessaria per distaccare il contaminante. Se quel livello di energia è alto abbastanza da rompere il vetro, non si può usare questo processo di pulizia.
- Può la CO2 essere usata per pulire il legno?
Leggi...
La sabbiatura con il ghiaccio secco ammacca il legno lasciando un effetto simile a quello della sabbiatura tradizionale. Se vuoi ottenere un effetto di legno liscio, la sabbiatura con il ghiaccio secco non è la risposta. Qui l’interesse primario è la riduzione della vernice di piombo. La maggior parte degli altri metodi di sverniciatura creano troppi residui tossici addizionali. Poiché il ghiaccio secco scompare all’impatto con la superficie, l’unico residuo da smaltire è la vernice stessa.
- La CO2 sostituirà la sabbiatura con sabbia/graniglia/acqua, etc.?
Leggi...
Sono tutti strumenti nella cassa degli attrezzi. Occorre considerare che ci sono molti tipi di martelli: il martello da muratore, il martelletto, il martello a granchio, il martello da fabbro, etc. Ognuno di loro può fare il lavoro dell’altro? Forse, ma la cassa degli attrezzi ideale li contiene tutti perché ognuno ha una caratteristica specifica.
- Il processo genera elettricità statica?
Leggi...
Si .Qualsiasi processo con l’aria secca genererà elettricità statica e il ghiaccio secco non è un’eccezione. Ci sono Microblast progettati con dispositivi a terra. Fino a quando sia l’unità di rimozione che la parte su cui state lavorando sono messe a terra in maniera corretta, è davvero poco probabile che possiate avere problemi di scariche statiche. Come ulteriore precauzione, guanti gommati e scarpe con la suola di gomma offrono protezione aggiuntiva all’operatore.
- Qual è il beneficio economico della pulizia con ghiaccio secco?
Leggi...
* La pulizia con ghiaccio secco permette la pulizia di macchinari senza smontarli o rimuovere le parti dall’area di produzione. La riduzione del periodo di fermo macchina dell'attrezzatura grazie alla "pulizia in loco" crea un significativo beneficio economico.
* La pulizia con ghiaccio secco non è abrasiva. La durata delle parti della macchina aumenta quando si utilizza la pulizia con ghiaccio secco.
* La pulizia con ghiaccio secco è per molte applicazioni un metodo di pulizia più veloce rispetto ai convenzionali metodi di pulizia.
* La pulizia con ghiaccio secco non necessita di decontaminazione costosa e nemmeno dello smaltimento del mezzo di blasting o di pulizia.
- What is CO2 cleaning (dry ice blasting)?
Leggi...
It's a process in which the particles of solid carbon dioxide (dry ice) are propelled at high speed against a surface to clean it. The particles are accelerated with the compressed air, usually in the order of 5.4 / 6.8 bar.
- How does the CO2 cleaning removes contaminants?
Leggi...
When you remove a dry contaminant, the process creates a compression tension wave between the coating and the substrate. This wave has enough energy to exceed the supply voltage and literally pop off the coating from the inside out.
When removing a malleable or viscous coating such as oil, grease or wax, the cleaning action is a process flow similar to water at high pressure.
- Come differisce dal modo in cui lavora la sabbiatura ?
Leggi...
Si può paragonare la sabbiatura all’utilizzo di un rompighiaccio e la rimozione con CO2 all’utilizzo di una spatola. La sabbia taglia o scalpella via il contaminante mentre il ghiaccio secco lo solleva.
- E’ possibile utilizzare la rimozione con CO2 per pulire a caldo in linea ?
Leggi...
E’ possibile pulire da tre a cinque volte più velocemente a caldo che a freddo. La maggior parte dei contaminanti hanno una forza adesiva più debole a caldo. Inoltre dato che il ghiaccio secco sublima all’impatto, non ci sarà alcun intrappolamento dell’abrasivo utilizzato. L’intrappolamento dell’abrasivo è un motivo importante per cui coloro che puliscono con sabbia, granuli di vetro o altri mezzi abrasivi, non possono effettuare la pulitura in linea.
- Il ghiaccio secco raffredda il substrato ?
Leggi...
Si, ma generalmente non tanto quanto si potrebbe credere. La quantità di raffreddamento dipende da tre fattori principali:
a) massa della superficie da trattare;
b) tempo di permanenza;
c) tasso di utilizzo del ghiaccio.
Normalmente uno stampo per pneumatici può scendere dai 178 °C ai 164°C durante la pulitura. Con un stampo molto sottile, la caduta può essere molto maggiore. Generalmente, il raffreddamento non è comunque un problema e solo raramente interessa la prestazione di pulitura.
- Il calo di temperatura danneggerà il substrato ?
Leggi...
E’ improbabile ma dipende dalla massa dell’oggetto. Gli stampi pesanti, per esempio, non verranno rovinati in alcun modo dato che la diminuzione della temperatura è insignificante se paragonata alla massa dello stampo.
- Il processo causerà condensazione ?
Leggi...
Soltanto se si raffredda il substrato sotto il punto di rugiada che varia a seconda del clima locale. Se si sta pulendo uno stampo caldo è improbabile che si raffredda lo stesso sotto il punto di rugiada per cui la condensazione è rara.
Per l’80 % del tempo, la condensazione non è uno dei fattori . Nel caso in cui lo sia, un metodo per evitarla è una lama di aria calda che previene efficacemente la stessa.
- Di che cosa è fatto il ghiaccio secco ?
Leggi...
E’ costituito da CO2 liquida. L’anidride carbonica (CO2 ) esiste allo stato liquido solo ad alta pressione. Tornando alla pressione ambiente (la pressione normale che ci circonda), circa la metà si trasforma in gas e metà in solido. La parte allo stato solido, solitamente sotto forma di neve vaporosa, viene allora compressa per formare blocchi di ghiaccio secco, pellet o nugget (pepite).
- Come vengono fatti i pellets di ghiaccio secco (granuli) ?
Leggi...
L’anidride carbonica liquida pressurizzata viene portata a temperatura ambiente per produrre la neve. Questa neve viene compressa e spinta attraverso uno stampo per creare i pellets.
- Ci sono dei pellets di ghiaccio secco che sono meglio di altri ?
Leggi...
Si. I pellets di ghiaccio secco variano in termini di uniformità di formato e di durezza. L’uniformità assicura che la prestazione sia ripetibile.
Forma e densità dei pellets influiscono direttamente sulle prestazioni di pulitura.
- Di quanta aria necessita il sistema per pulire con efficacia ?
Leggi...
Normalmente si lavora a circa 6,5 bar con 5.000 lt/m
Un flusso d’aria superiore aggiunge potere pulente ma aumenta anche la rumorosità.
- Che pressioni d’aria compressa sono necessarie per la rimozione ?
Leggi...
La maggior parte delle configurazioni standard di pistole sono regolate tra 6,5 e 10 bar.
- Quanto ghiaccio secco si utilizza ?
Leggi...
La quantità di ghiaccio secco di cui si ha bisogno per pulire in maniera efficace può variare drammaticamente a seconda dell’ambito industriale. Per la maggior parte si utilizza 1 kg al minuto, mentre il grilletto è innestato.
Al tasso di 1 kg al minuto con 50% tempo di scatto, utilizzerete 30 kg di ghiaccio secco in un’ora.
- Come conservare il ghiaccio secco ?
Leggi...
Dato che il ghiaccio secco è a – 78,5 °C , metterlo in freezer non servirà a nulla. La cosa migliore per allungare la durata a magazzino è di conservare il ghiaccio in un contenitore isolato. A seconda della qualità del contenitore e di quanto ghiaccio state conservando, la perdita per sublimazione varierà dal 2 al 10 % al giorno.
- Necessita di un essicatore d’aria compressa ?
Leggi...
Le apparecchiature di lancio esistenti sono studiate per funzionare con aria pulita, asciutta che può essere prodotta dalla maggior parte degli impianti per cui servirà un essicatore soltanto in circostanze eccezionali.
- Quali sono le migliori applicazioni di pulitura per l’anidride carbonica ?
Leggi...
La gamma delle applicazioni di pulitura per l’anidride carbonica è notevole e si può facilmente dimostrare semplicemente con alcuni piccoli esempi: casse d’anima per ford, collegamenti elettrici delicati per Xerox, macchine da stampa per il Chicago Tribune, attrezzature di miscelazione per la Kraft, stampi di pneumatici per la Michelin.
L’anidride carbonica è eccezionale nella pulitura di apparecchiature di produzione in linea dato che elimina il bisogno di mascheratura, raffreddamento e disassemblaggio.
Gli utenti minimizzano il tempo di inattività che massimizza l’efficienza produttiva nella pulitura di apparecchiature produttive per fonderie, stampi per gomma o materie plastiche, produttori di alimenti, stampatori e per l’industria dei semiconduttori.
La rimozione con il ghiaccio secco (dry ice blasting) è anche ampiamente utilizzata nell’industria nucleare per la decontaminazione.
Tutte le volte che entrano in causa il volume delle scorie oppure rischi per la salute, si dovrebbe prendere in considerazione l’effettuabilità dell’uso dell’anidride carbonica. Dato che l’anidride carbonica scompare all’impatto, non crea scorie aggiuntive. Processi concorrenti quali la granigliatura o i solventi, presentano spesso problemi per la salute.
- Come viene usata la pulizia con ghiaccio secco nelle fonderie ?
Leggi...
La tecnologia viene utilizzata in tutto il mondo per pulire casse d’anima e stampi permanenti in linea.
L’anidride carbonica aumenta il tempo di produzione disponibile diminuendo il tempo d’inattività e pulisce senza alcun danno.
Tra gli utilizzatori del settore fonderie ci sono importanti fabbricanti d’auto quali: Chrysler, Ford, GM, BMW, Mercedes, Iveco e Renault.
- Quali sono alcune importanti applicazioni nell’ambito dello stampaggio della gomma ?
Leggi...
Di fatto qualsiasi grande produttore di pneumatici si avvale della rimozione con il ghiaccio secco per pulire gli stampi dei pneumatici. Gli utilizzatori includono: B.F.Goodrich, Bridgestone, Dunlop, Firestone, Goodyear, Michelin ed Uniroyal.
Si puliscono anche stampi per gomma per produttori di guarnizioni, o-ring, scarpe e molti altri prodotti. Una buona regola empirica nell’industria della gomma è che : “se si vede, si può pulire con l’anidride carbonica”.
- Come viene utilizzata l’anidride carbonica nell’industria della stampa ?
Leggi...
Il processo viene utilizzato per rimuovere l’inchiostro (sia fresco che secco), polveri, polvere di carta dalle macchine da stampa a bobina continua e alimentare a fogli.
- Come viene utilizzata l’anidride carbonica nell’industria dei semiconduttori ?
Leggi...
I produttori di semiconduttori utilizzano la rimozione con l’anidride carbonica per pulire vari tipi di attrezzature di lavorazione inclusi: vaschette della spalmatrice, valvole teos, valvole a saracinesca e schermi anodizzati.
- Come viene utilizzata l’anidride carbonica nell’industria alimentare ?
Leggi...
L’anidride carbonica è molto adatta ad essere utilizzata in questo tipo di industria data la sua qualità a livello alimentare, per pulire forni, nastri trasportatori, stampi, mescolatori a secco, estrusori, laminatori e apparecchiature per l’imballaggio ed il confezionamento.
- Quali sono alcuni esempi di applicazioni in cui l’anidride carbonica non funziona bene ?
Leggi...
Se si devono pulire grandi quantità di piccoli pezzi, gli ultrasuoni o le lavatrici saranno probabilmente più efficaci della rimozione con il ghiaccio secco. Dato che la tecnologia è soprattutto un processo di pulitura a vista si deve in linea di massima essere in grado di vedere ciò che si sta pulendo perché la pulizia con l’anidride carbonica sia efficace.
- L’anidride carbonica è in grado di rimuovere la vernice ?
Leggi...
Si, tuttavia il tasso di rimozione dipende da molti fattori tra cui: il profilo della superficie sottostante del substrato; lo spessore della mano; la coesione adesiva della mano e le forza di coesione (di solito in base all’età). I tassi di rimozione della vernice possono variare moltissimo, da 3 m2/h fino a 0,1 m2/h
- L’anidride carbonica rimuove grassi, olio, o scorie di saldatura ?
Leggi...
Se si desidera che l’anidride carbonica sia efficace su questi ed altri contaminanti bagnati bisognerà incominciare a lavorare da una parte spingendo il grasso dall’altra parte dove possa essere aspirato oppure asportato.
L’anidride carbonica non dissolve l’olio e non lo fa scomparire per cui occorre avere un sistema accettabile per gestirlo quando viene spostato dal processo di rimozione.
- E’ possibile utilizzare la pallinatura con l’anidride carbonica per rimuovere la ruggine ?
Leggi...
Tende a rimuovere l’ossidazione che non aderisce bene ai sali, ma non rimuoverà l’ossidazione profondamente radicata. Non si può arrivare ad avere una finitura del metallo bianco. Per farlo si deve rimuovere il metallo superficiale, cosa che la rimozione con il ghiaccio secco non è in grado di fare. Naturalmente, questo è un importante vantaggio in molte applicazioni dato che preserva l’integrità della superficie del substrato.
- L’anidride carbonica pulirà il vetro ?
Leggi...
Riesce a pulire il vetro anche se si consigliano delle prove per evitare di romperlo.
Per pulire il vetro è importante ricordare che servirà una certa forza d’impatto per rompere i legami del contaminante. Se quel livello di energia è sufficientemente alto da mandare in pezzi il vetro, allora non lo si può pulire utilizzando questo processo.
- L’anidride carbonica viene utilizzata per pulire il legno ?
Leggi...
La rimozione con il ghiaccio secco solleva la grana del legno lasciando una finitura simile a quella della sabbiatura. Desiderando una finitura del legno più uniforme, l’anidride carbonica non è ciò che si cerca.
- La rimozione con l’anidride carbonica sostituisce sabbiatura e idropulitura ?
Leggi...
Sono tutti strumenti nella cassetta degli attrezzi. Si consideri che ci sono parecchi tipi di martelli: a penna emisferica, da tappezziere, a penna da carpentiere, mazza e così via. L’uno, potrebbe forse sostituire l’altro ? Forse, ma nella cassetta degli attrezzi ideale ci saranno tutti, dato che ciascuno ha la propria funzione specifica che svolge meglio degli altri. L’attrezzatura per la rimozione con il ghiaccio secco dovrebbe trovarsi nella cassetta degli attrezzi se interessa il tempo di inattività, il volume delle scorie o il danneggiamento delle apparecchiature.
- Quali sono le questioni di sicurezza di primaria importanza relative all’utilizzo dei sistemi di rimozione con il ghiaccio secco ?
Leggi...
Una questione di sicurezza, come in qualsiasi ambito aziendale, è la protezione degli operai contro le parti in movimento.
Un’altra questione è la temperatura del ghiaccio secco. A – 78,5 °C, non deve mai essere maneggiato senza guanti.
Se vi trovate a spostare contaminanti “polverosi”, dovrete indossare una maschera così come pure protezioni per gli occhi e per le orecchie.
- Il sistema è rumoroso ?
Leggi...
Si. Il rumore è una funzione del volume d’aria e della velocità dell’aria. Dentro all’ugello, l’aria ferma viene tagliata dall’aria ad alta velocità provocando una turbolenza che è causa del rumore. Il livello può andare da 85 a 110 dB. E’ necessario proteggere l’udito.
- Va bene utilizzare questa tecnologia in uno spazio chiuso ?
Leggi...
Si, purchè ci sia ventilazione adeguata. Dato che l’anidride carbonica è il 40% più pesante dell’aria, sistemare ventole d’aspirazione a livello terra o vicino a terra è necessario quando si utilizza questa tecnologia in uno spazio chiuso. Nell’ambiente di un’officina aperta, la ventilazione esistente sarà sufficiente ad impedire un indesiderato accumulo di anidride carbonica.
- I contaminanti oppure le particelle di ghiaccio secco rimbalzano ?
Leggi...
Fino a quando colpiscono la superficie direttamente, le particelle di ghiaccio secco non rimbalzano dato che sublimano (si trasformano in gas) all’impatto.
Per quanto riguarda il contaminante, di solito non lo vedrete e neppure vi accorgerete della sua presenza dato che, rotti i legami, si stacca dal substrato; comunque, dato che la rimozione avviene con una certa forza, è sempre consigliata la protezione agli occhi in fase di rimozione.